Riconosciuta dal 1999, l'indicazione geografica tipica Val di Neto limita la produzione a ventuno specifici comuni del Marchesato crotonese, tra cui Santa Severina e Belcastro, anziché estendersi all'intera provincia. In questo areale, vitigni autoctoni come Gaglioppo e Pecorello beneficiano di condizioni che definiscono l'identità del vino rosso locale. Per quest'ultimo, il disciplinare fissa una resa massima di 16,0 tonnellate per ettaro e un titolo alcolometrico minimo del 11,5% vol. Il risultato è un vino dal profilo tipicamente vinoso all'olfatto e armonico al palato, espressione mirata di una precisa enclave costiera e collinare.