Riconosciuta dal 1999, l'indicazione geografica tipica Veneto Orientale delimita la sua produzione a 26 comuni della provincia di Venezia, tra cui Annone Veneto e Caorle, estendendosi fino a Motta di Livenza. Rispetto alla vicina e più generica IGT Veneto, che adotta un elenco aperto di vitigni coltivabili, questa denominazione si differenzia per l'uso di una lista chiusa di circa ventotto varietà ammesse, che include vitigni come il Raboso e il Refosco dal peduncolo rosso. Il disciplinare fissa una resa massima di 25,0 t/ha e un titolo alcolometrico minimo del 9,5% vol. Per il Pinot grigio la resa scende a 19 t/ha, ma il suo nome è espressamente vietato in etichetta.