Il Vin Santo di Carmignano DOC, prodotto nei comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, si distingue nel panorama dei passiti toscani per precise regole di vinificazione e affinamento. La denominazione impone l'uso di caratelli con una capacità massima tassativa di 3 ettolitri, dove il vino riposa prima dell'immissione al consumo, vietata fino al primo novembre del terzo anno successivo alla vendemmia. Per la versione Occhio di Pernice, la base ampelografica esige almeno il 50% di Sangiovese, determinando un estratto non riduttore minimo di 26,0 g/l, superiore ai 24,0 g/l della tipologia bianca. La spremitura delle uve appassite deve avvenire rigorosamente tra il primo dicembre e il 31 marzo.