Riconosciuto dal 2004 nel comune di Montepulciano, questo passito si differenzia nettamente dai vini dolci limitrofi per l'estrema specificità delle sue tre tipologie. Se la versione base prevede vitigni bianchi tradizionali come Malvasia e Trebbiano con 36 mesi di affinamento in legno, le versioni superiori impongono standard rigorosi. La Riserva deve invecchiare cinque anni in caratelli non superiori a 125 litri. L’esclusivo Occhio di Pernice, invece, richiede almeno il 50% di Sangiovese e sei anni di permanenza in piccoli caratelli da massimo 75 litri, con pigiatura delle uve appassite consentita solo a partire dal primo gennaio successivo alla vendemmia.