Produttore
Ciò che il visitatore incontra qui non è un'azienda commerciale ma un monastero in attività, dove la viticoltura resta una delle forme del lavoro comunitario e il vino nasce all'incrocio tra disciplina spirituale e custodia della terra. Ogni annata porta il segno di questa doppia appartenenza, agricola e contemplativa, che dà ai calici una sobrietà coerente con il luogo. Chi sale all'abbazia può unire la visita alle sale monastiche e al chiostro con la scoperta della cantina, degustando i Grance Senesi nel contesto stesso che li genera, tra le argille grigie del paesaggio senese.
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