Produttore
A Mango, tra le Langhe, Valter Barbero ha ricevuto tre generazioni di mestiere vignaiolo: il nonno Giovanni e il padre Giuseppe conferivano uve alle grandi case spumantistiche piemontesi. Lui ha scelto un'altra strada, imbottigliando in proprio anziché vendere il raccolto e legando il nome dell'azienda a un solo vitigno, il Brachetto. Quel vitigno viene piegato in tre direzioni: rosso, spumante e passito, tutti entro lo standard del Brachetto d'Acqui DOCG e la sua soglia minima dell'11,5% di alcol. È un ventaglio che dimostra quanto un'uva sola possa dire, passando dall'aromaticità briosa della versione spumante alla densità del passito, con il rosso a fare da anello intermedio. Ogni bottiglia funziona come un dialogo ravvicinato tra la vigna e la cantina, senza intermediari: la stessa indipendenza da cui è nato il progetto ritorna nel modo di intendere il vino, come racconto diretto di un territorio più che come prodotto da conferire ad altri.
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