Riconosciuta dal 1973, la DOCG Barbera d'Asti si distingue nel panorama piemontese per una precisa scelta normativa: a differenza di altri rossi regionali, non prevede la menzione "riserva". Il livello qualitativo più elevato è definito invece dalla dicitura "superiore", che impone quattordici mesi di invecchiamento, di cui sei in legno. Nei centosessantacinque comuni di produzione, tra cui Agliano Terme, le rese massime di 9,0 t/ha scendono a sole 7,0 t/ha per le sottozone Tinella e Colli Astiani. Qui il disciplinare esige un affinamento prolungato a ventiquattro mesi, definendo un profilo sensoriale asciutto e di corpo, che evolve verso note eteree con l'invecchiamento.