rubino vivace tendente al granato con l'invecchiamento
Gusto
secco, sapido, asciutto, leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato
Alcol min.
11.5% vol.
Resa max
110 q/ha
Uvaggio
Il Chianti DOCG si distingue nel panorama dei rossi toscani per un disciplinare che modula capillarmente le regole tra la versione base e le sue sottozone. Se l'area complessiva abbraccia 67 comuni, tra cui Arezzo e Barberino Tavarnelle, la base ampelografica impone almeno il 70% di Sangiovese, consentendo fino al 10% di uve a bacca bianca. La vera specificità risiede nelle regole di invecchiamento delle sottozone per la tipologia Riserva: a differenza dei sei mesi in legno richiesti per Colli Fiorentini e Rufina, la menzione Colli Senesi impone infatti otto mesi in legno e quattro di affinamento in bottiglia.
Il Chianti DOCG si distingue nel panorama dei rossi toscani per un disciplinare che modula capillarmente le regole tra la versione base e le sue sottozone. Se l'area complessiva abbraccia 67 comuni, tra cui Arezzo e Barberino Tavarnelle, la base ampelografica impone almeno il 70% di Sangiovese, consentendo fino al 10% di uve a bacca bianca. La vera specificità risiede nelle regole di invecchiamento delle sottozone per la tipologia Riserva: a differenza dei sei mesi in legno richiesti per Colli Fiorentini e Rufina, la menzione Colli Senesi impone infatti otto mesi in legno e quattro di affinamento in bottiglia.