da giallo paglierino a giallo dorato carico più o meno intenso, talvolta con riflessi ramati
Gusto
asciutto, vivace, fresco e armonico
Alcol min.
11.5% vol.
Resa max
110 q/ha
Uvaggio
Riconosciuto dal 1973, il Collio Goriziano si distingue nel panorama enologico del Friuli-Venezia Giulia per la centralità assoluta dei suoi vini bianchi, tanto che la menzione 'Bianco' in etichetta è facoltativa, rappresentando la tipologia di base. La denominazione, che conta 122 produttori certificati in comuni come Capriva del Friuli e Cormons, impone regole rigorose: se per la tipologia base la resa massima è di 11,0 t/ha con alcol minimo dell'11,5% vol, la rara varietà Picolit scende a una resa di appena 4 t/ha. Inoltre, per i bianchi Riserva è previsto un invecchiamento di 20 mesi, a differenza dei rossi che richiedono 30 mesi e il passaggio in legno.
Riconosciuto dal 1973, il Collio Goriziano si distingue nel panorama enologico del Friuli-Venezia Giulia per la centralità assoluta dei suoi vini bianchi, tanto che la menzione 'Bianco' in etichetta è facoltativa, rappresentando la tipologia di base. La denominazione, che conta 122 produttori certificati in comuni come Capriva del Friuli e Cormons, impone regole rigorose: se per la tipologia base la resa massima è di 11,0 t/ha con alcol minimo dell'11,5% vol, la rara varietà Picolit scende a una resa di appena 4 t/ha. Inoltre, per i bianchi Riserva è previsto un invecchiamento di 20 mesi, a differenza dei rossi che richiedono 30 mesi e il passaggio in legno.