Menzione
DOCG
Schema UE
DOP
Codice
PDO-IT-A1330
Comuni
21
Colore
rosso rubino
Gusto
asciutto, ammandorlato, armonico
Alcol min.
12% vol.
Resa max
80 q/ha
Uvaggio
Riconosciuto come DOCG nel 2006, il Dogliani si distingue nettamente nel panorama piemontese per l'intransigenza del suo disciplinare. A differenza di altre denominazioni della zona, l'Articolo 2 impone l'utilizzo esclusivo del Dolcetto al 100%. Nei ventuno comuni della zona di produzione, che include Bastia Mondovì e Carrù, ben 547 produttori coltivano vigne con rese massime di 8,0 tonnellate per ettaro. Il carattere peculiare emerge soprattutto nella versione Superiore: oltre a richiedere un titolo alcolemico minimo del 13,00% vol e dodici mesi di invecchiamento, questa tipologia vieta rigorosamente l'arricchimento, definendo un vino rosso rubino, asciutto, armonico e ammandorlato.

Riconosciuto come DOCG nel 2006, il Dogliani si distingue nettamente nel panorama piemontese per l'intransigenza del suo disciplinare. A differenza di altre denominazioni della zona, l'Articolo 2 impone l'utilizzo esclusivo del Dolcetto al 100%. Nei ventuno comuni della zona di produzione, che include Bastia Mondovì e Carrù, ben 547 produttori coltivano vigne con rese massime di 8,0 tonnellate per ettaro. Il carattere peculiare emerge soprattutto nella versione Superiore: oltre a richiedere un titolo alcolemico minimo del 13,00% vol e dodici mesi di invecchiamento, questa tipologia vieta rigorosamente l'arricchimento, definendo un vino rosso rubino, asciutto, armonico e ammandorlato.

Sede consorzio

Corso Enotria, 2/C Ampelion 12051 Alba (CN) -

Zona di produzione

Documenti

Cantine 543