Riconosciuta dal 2016, la DOC Friuli estende la sua zona di produzione su ben 156 comuni, a partire da Aiello del Friuli. Questa denominazione si distingue nettamente dai territori limitrofi per la flessibilità geografica delle sue fasi produttive: la vinificazione è infatti consentita anche in selezionati comuni veneti come Cordignano, mentre la spumantizzazione può spingersi oltre il confine nazionale, nel comune sloveno di Dobrovo. Il disciplinare applica regole rigide sull'etichettatura, vietando termini come "riserva" o "superiore" per qualsiasi tipologia. Per il Friuli Bianco, la resa massima è fissata a 14,0 tonnellate per ettaro, garantendo una gradazione alcolica minima del 10,0% vol per un profilo sensoriale asciutto e armonico.