Riconosciuta nel 1999, la denominazione Orcia definisce l'identità enologica di dodici comuni toscani, tra cui spiccano Buonconvento e Castiglione d'Orcia, inserendosi in un territorio vinicolo altamente competitivo. A differenziare questa DOC dai territori confinanti è la composizione del disciplinare per il rosso base: qui il Sangiovese, presente per almeno il 60%, può essere affiancato da un massimo del 10% di uve a bacca bianca, con una resa massima di 8,0 tonnellate per ettaro. Gestito da 35 produttori certificati, il disciplinare tutela anche tipologie peculiari come il Vinsanto, che richiede un invecchiamento obbligatorio fino al primo novembre del terzo anno successivo alla vendemmia.