Riconosciuto come DOCG nel 2011, il Rosazzo si distingue nel panorama vinicolo del Friuli-Venezia Giulia per la sua specifica formula di assemblaggio e il prolungato affinamento obbligatorio. Prodotto nei comuni di Corno di Rosazzo, Manzano e San Giovanni al Natisone da 184 viticoltori, questo uvaggio richiede almeno il 50% di Friulano, unito a Sauvignon e Pinot bianco o Chardonnay. Rispetto ad altri bianchi regionali a immissione rapida, il disciplinare del Rosazzo vieta la commercializzazione prima del primo aprile del secondo anno successivo alla vendemmia, imponendo circa diciotto mesi di sosta per ottenere un profilo finale secco, armonico e vinoso.