Produttore
L'unica denominazione che la cantina percorre impone una precisione tecnica non negoziabile: mantenere eleganza e freschezza rispettando la soglia minima di 10,5% di alcol prevista dal disciplinare. In ogni etichetta si avverte il carattere minerale delle colline trevigiane, quel profilo teso che il territorio imprime alla base e che la lavorazione ha il compito di preservare più che di correggere. È un lavoro di misura, dove il gesto enologico serve a trattenere la vivacità del frutto e la spinta acida, restituendo bottiglie che parlano meno di stile personale e più della pendenza da cui provengono.
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