Produttore
Il disciplinare fissa coordinate precise—un invecchiamento minimo di quattro mesi e titoli alcolometrici oltre i dodici gradi—che qui non sono un vincolo formale ma la misura di vini pensati per durare oltre la beva quotidiana. Nel passaggio dal bianco al passito cambia la concentrazione, non l'impostazione: resta una lettura del territorio orientata alla complessità aromatica e alla tensione, coerente con una zona che ha fatto della finezza dei bianchi collinari la propria cifra riconoscibile.
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