Produttore
Nell'altopiano di Gioia del Colle, tra i comuni del barese, Petrera Pasquale vinifica entro la sola DOC che porta il nome del distretto. Il Primitivo guida l'assemblaggio, affiancato da Montepulciano, Sangiovese e Negroamaro in rossi e rosati che seguono le prescrizioni del disciplinare, in una delle zone più stimate del panorama pugliese. La cifra dell'azienda è la scelta biologica, condotta con un rigore che le è valso il riconoscimento di Jane Anson nella raccolta Wine Revolution, selezione dedicata ai produttori artigianali più attenti all'eco-sostenibilità su scala mondiale. È un'attestazione che pesa, perché lega la qualità tecnica del vino a una coerenza ambientale non dichiarata ma praticata in vigna. Da questo incrocio tra vitigno del Sud e metodo pulito nasce uno stile che rifiuta la scorciatoia enologica: rossi di struttura e rosati tesi che vogliono raccontare il calcare e il calore di Gioia del Colle senza forzature, misura di un'agricoltura che guarda tanto al bicchiere quanto al suolo che lo genera.
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