La DOC Alghero si distingue nel panorama sardo per un disciplinare insolitamente sfaccettato, che regolamenta ben 23 tipologie di vino prodotte in un territorio limitato a 8 comuni, tra cui Alghero e Ittiri. Questa denominazione spazia da spumanti e passiti a monovarietali autoctoni come il Torbato e il Cagnulari. La diversificazione si riflette in rese massime rigorosamente distinte, che scendono dalle 16,0 tonnellate per ettaro del bianco base fino alle 13,0 tonnellate del Cagnulari. Spicca inoltre la peculiare tipologia del liquoroso rosso, che richiede un affinamento minimo di 3 anni a partire dal primo novembre dell'anno successivo alla vendemmia.