Riconosciuta dal 1976, la denominazione Alto Adige si distingue nel panorama vinicolo italiano per un disciplinare straordinariamente complesso che si estende su 52 comuni della provincia di Bolzano. A differenza di altre denominazioni limitrofe, questa Doc impone che ogni fase di vinificazione, affinamento e spumantizzazione avvenga rigorosamente ed interamente entro il territorio provinciale. La sua specificità si esprime attraverso sei sottozone fortemente caratterizzate, come la Valle Isarco per i bianchi aromatici o Santa Maddalena per la Schiava. Per la tipologia base dell'Alto Adige Bianco, i produttori devono rispettare una resa massima di 10,0 tonnellate per ettaro e un titolo alcolometrico volumico minimo di 10,5% vol.