Consorzio di Tutela Vita Salernum Vites
Riconosciuta nel 1996, la denominazione campana Castel San Lorenzo si differenzia nettamente dai territori limitrofi per una scelta ampelografica singolare: l'impiego di Barbera (minimo 60%) e Sangiovese (minimo 20%). Negli 8 comuni della zona di produzione, tra cui Aquara e Bellosguardo, i 135 produttori certificati coltivano una gamma che spazia dai vini rossi a specialità uniche come il Moscato Lambiccato. Quest'ultimo, ottenuto tramite macerazione a temperatura controllata, deve raggiungere un titolo alcolometrico totale minimo del 13,5% vol. Una fisionomia produttiva peculiare che combina vitigni storicamente extraregionali con antiche tecniche di vinificazione locale.