Riconosciuta nel 1996, la DOC Colli di Parma si distingue nettamente nel panorama emiliano per la complessità del suo disciplinare, che regolamenta oltre una dozzina di tipologie specifiche. Nei quindici comuni della denominazione, tra cui Felino e Langhirano, operano venti produttori certificati. A differenza delle aree limitrofe, qui la menzione Riserva è rigidamente codificata sia per i vitigni a bacca bianca come la Malvasia, sia per i rossi, con invecchiamenti minimi di 18 e 24 mesi. Il Rosso di base, caratterizzato da note leggermente frizzanti, richiede almeno il 60% di Barbera e il 25% di Bonarda o Croatina, con un titolo alcolometrico minimo di 11,0% vol.