Riconosciuto come DOCG dal 2011, il Montecucco Sangiovese si distingue nel panorama toscano per un disciplinare rigoroso che limita la resa massima a sole 7,0 tonnellate per ettaro. Prodotto in sette specifici comuni, tra cui Cinigiano e Campagnatico, questo vino richiede l'utilizzo del vitigno Sangiovese per almeno il 90%, escludendo categoricamente la Malvasia Nera e l'Aleatico dai vitigni complementari. L'affinamento minimo di 17 mesi impone un passaggio obbligatorio di almeno 12 mesi in legno, restituendo un profilo rosso rubino intenso, contraddistinto da un odore fruttato e caratteristico, con un sapore armonico, asciutto e leggermente tannico.