Riconosciuta dal 1999, l'IGT Pompeiano definisce l'enologia di un territorio della Campania distribuito su 92 comuni, incluso il comune di Anacapri. Questa denominazione, oggi rappresentata da 31 produttori associati al Consorzio Tutela Vini Vesuvio, si distingue dai disciplinari limitrofi per una precisa modulazione delle rese agricole. Per la tipologia bianco, infatti, la resa massima consentita è di 17,0 tonnellate per ettaro, valore che scende a 16,0 tonnellate in caso di menzione del vitigno, come Coda di Volpe o Falanghina. Con un titolo alcolometrico minimo per il bianco di appena il 9,5% vol, questo vino si caratterizza per un profilo secco ed equilibrato, dai sentori fruttati e floreali.