Riconosciuta nel 1982, la DOC Salice Salentino si distingue nel panorama pugliese per un disciplinare che vincola la produzione di base a un minimo del 75% di uve Negroamaro, coltivate esclusivamente in sette comuni tra cui Campi Salentina e Guagnano. Con una resa massima di 12,0 tonnellate per ettaro, questo uvaggio esprime un vino rosso robusto ma vellutato, con un titolo alcolometrico minimo di 12,0% vol. La specificità della denominazione emerge chiaramente nella versione Rosso Riserva: a differenza dei vini d’annata, richiede un affinamento obbligatorio di almeno 24 mesi, di cui almeno 6 trascorsi espressamente in botti di legno a partire dal primo novembre dell'anno di vendemmia.