Riconosciuta dal 1996, la DOC Vesuvio si distingue nel panorama vinicolo della Campania per un disciplinare insolitamente articolato, che declina il suolo vulcanico in numerose tipologie specifiche. L'area di produzione si estende su 16 comuni, tra cui Ercolano e Boscoreale, dove i 31 produttori certificati coltivano vitigni nativi come Piedirosso e Caprettone. A differenza di altre denominazioni vicine, questa DOC presenta una straordinaria varietà interna: accanto al vino base coesistono le varianti Lacryma Christi — con regole più rigide, rese ridotte a 8,5 t/ha per la riserva e gradazioni alcoliche superiori — oltre a rari passiti e spumanti.