Produttore
Le due denominazioni raccontano volti opposti dello stesso territorio. Dai vigneti più vecchi, oltre sessant'anni, nasce un rosso di taglio bordolese allargato al Carmenère, affinato almeno diciotto mesi: struttura e pazienza. Sul versante opposto, il Prosecco restituisce un bianco che gioca sulla beva immediata, declinato in versioni crisp, frizzante e spumante. Fra il rosso da invecchiamento e le bollicine più fresche l'azienda misura l'intera escursione stilistica del Montello, un rilievo che sa dare tanto la solidità quanto la leggerezza. La scelta di intervenire poco non è un vezzo ma il modo con cui questa mano lascia parlare le due anime della collina.
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