Produttore
Da Dogliani, dove il Dolcetto trova il suo ancoraggio più naturale, Osvaldo Barberis costruisce un percorso che attraversa quattro DOCG piemontesi. Due nascono dall'uva a bacca nera più identitaria delle Langhe meridionali: il Dolcetto di Diano d'Alba e la più ampia lettura del Dogliani, entrambi vincolati a un minimo del 12% di alcol, vini di frutto immediato e struttura misurata. Le altre due appartengono al regno del Nebbiolo, dove la scala del tempo cambia radicalmente: il Barbaresco chiede ventisei mesi di sosta in botte, il Barolo ne pretende trentotto, imponendo una pazienza che diventa parte del vino stesso.
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