Produttore
A Salgareda, nel bacino del Piave, la famiglia Sutto coltiva i propri vigneti dal 1933, oggi alla terza generazione. La produzione si muove entro una struttura di gruppo allargato che raccoglie più realtà senza cancellarne l'identità, un equilibrio raro fra dimensione e riconoscibilità. Il territorio parla due lingue. Sul fronte bianco, il Tai e le uve non aromatiche ammesse nelle tre province nord-orientali del Veneto danno un vino vinificato ad almeno dodici gradi, di impronta asciutta. Sul fronte rosso, il Raboso Piave e le varietà regionali costruiscono un vino di ossatura tannica che pretende tre anni di affinamento prima di raggiungere la bottiglia. È la lunga attesa a definire il carattere di questa seconda denominazione, dove il tempo serve ad ammorbidire un vitigno naturalmente severo. Fra la freschezza del bianco e la tenacia del rosso, Sutto legge per intero l'ampiezza espressiva del Piave, tenendo insieme in un solo portafoglio due estremi che raramente convivono.
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