Produttore
Radicata a Monteforte d'Alpone, nel veronese, Bogoni lavora due denominazioni DOCG sullo stesso terreno calcareo e sulla stessa uva madre, la Garganega. Il Soave Superiore la unisce a Trebbiano di Soave o Chardonnay per un bianco dalla mineralità decisa, teso sull'acidità naturale che questi suoli sanno imprimere al vitigno. Il Recioto di Soave prende invece la strada della concentrazione: dalle stesse uve bianche nascono versioni passito e spumante, dolci e dense, dove l'appassimento sposta il baricentro dal nervo alla polpa. Entrambi i vini raggiungono almeno il 12% di alcol, ma raccontano due modi opposti di intendere la Garganega—uno asciutto e verticale, l'altro rotondo e goloso. È il gioco di una zona ristretta, dodici municipalità appena, che dallo stesso vitigno estrae tanto il rigore quanto la dolcezza. La lettura complessiva è quella di un terroir veneto capace di piegare un'unica uva a esiti lontanissimi, secondo la scelta del produttore.
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