dolce, vellutato, rotondo, eventualmente con sfumature di vaniglia, anche vivace
Alcol min.
12% vol.
Resa max
90 q/ha
Uvaggio
Il Recioto di Soave, riconosciuto dal 1973 e tutelato da un consorzio che conta 174 produttori nel Veneto, si distingue nettamente nel panorama dei bianchi della zona per l'obbligatorio processo di appassimento delle uve. Questa tecnica, applicata in dodici comuni tra cui Caldiero, impone una resa massima di 9 tonnellate per ettaro per i grappoli destinati alla disidratazione. Il disciplinare esige l'impiego di almeno il 70% di Garganega, garantendo un titolo alcolometrico naturale minimo del 14% vol dopo l'appassimento. Il vino ottenuto, dal colore giallo dorato e note olfattive intense e fruttate, può essere commercializzato solo a partire dal primo settembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Il Recioto di Soave, riconosciuto dal 1973 e tutelato da un consorzio che conta 174 produttori nel Veneto, si distingue nettamente nel panorama dei bianchi della zona per l'obbligatorio processo di appassimento delle uve. Questa tecnica, applicata in dodici comuni tra cui Caldiero, impone una resa massima di 9 tonnellate per ettaro per i grappoli destinati alla disidratazione. Il disciplinare esige l'impiego di almeno il 70% di Garganega, garantendo un titolo alcolometrico naturale minimo del 14% vol dopo l'appassimento. Il vino ottenuto, dal colore giallo dorato e note olfattive intense e fruttate, può essere commercializzato solo a partire dal primo settembre dell'anno successivo alla vendemmia.