giallo paglierino, a volte intenso, con possibili riflessi verdi e oro
Gusto
pieno e delicatamente amarognolo; nei prodotti maturati in legno più intenso e persistente, anche con note di vaniglia
Alcol min.
12% vol.
Resa max
100 q/ha
Uvaggio
Il Soave Superiore DOCG si distingue nettamente dalle denominazioni limitrofe del Veneto per i suoi rigidi vincoli produttivi. Nei dodici comuni della zona, tra cui Colognola ai Colli, la resa massima è limitata a 10,0 tonnellate per ettaro. Il disciplinare esige l'utilizzo di almeno il 70% di uva Garganega e fissa il titolo alcolometrico minimo al 12,0% vol. A differenza del Soave base, l'immissione al consumo è vietata fino al primo aprile dell'anno successivo alla vendemmia. Questo rinvio temporale permette lo sviluppo di un profilo sensoriale caratterizzato da un sapore pieno e delicatamente amarognolo.
Il Soave Superiore DOCG si distingue nettamente dalle denominazioni limitrofe del Veneto per i suoi rigidi vincoli produttivi. Nei dodici comuni della zona, tra cui Colognola ai Colli, la resa massima è limitata a 10,0 tonnellate per ettaro. Il disciplinare esige l'utilizzo di almeno il 70% di uva Garganega e fissa il titolo alcolometrico minimo al 12,0% vol. A differenza del Soave base, l'immissione al consumo è vietata fino al primo aprile dell'anno successivo alla vendemmia. Questo rinvio temporale permette lo sviluppo di un profilo sensoriale caratterizzato da un sapore pieno e delicatamente amarognolo.