A differenza delle versioni più immediate e beverine tipiche di altre denominazioni a base dello stesso vitigno, il Dolcetto di Ovada Superiore DOCG, riconosciuto dal 2009, si distingue per un'evoluzione rigorosa e votata alla longevità. Ottenuto esclusivamente da uve Dolcetto in purezza coltivate in soli 22 comuni piemontesi, tra cui Belforte Monferrato, questo vino impone un affinamento minimo di ben 12 mesi, che sale a 24 mesi per la tipologia Riserva. Pur richiedendo tempi di attesa così prolungati, il disciplinare non impone l'uso del legno, preservando l'identità varietale che si esprime in un sorso asciutto dal caratteristico sentore mandorlato.