Riconosciuto come DOCG dal 2011, il Frascati Superiore si distingue dai limitrofi vini del Lazio per l’obbligo di utilizzare la Malvasia bianca di Candia o la Malvasia del Lazio per almeno il 70% dell’uvaggio. Prodotto da soli 33 viticoltori in cinque comuni, tra cui Grottaferrata e Roma, presenta un profilo sapido e vellutato, con un titolo alcolometrico minimo del 12,0% vol. La specificità di questa denominazione risiede nella versione Riserva: l'affinamento deve durare dodici mesi a partire dal primo novembre dell'anno di raccolta, vietando tassativamente il passaggio in legno e imponendo una permanenza minima di tre mesi esclusivamente in bottiglia.
Riconosciuto come DOCG dal 2011, il Frascati Superiore si distingue dai limitrofi vini del Lazio per l’obbligo di utilizzare la Malvasia bianca di Candia o la Malvasia del Lazio per almeno il 70% dell’uvaggio. Prodotto da soli 33 viticoltori in cinque comuni, tra cui Grottaferrata e Roma, presenta un profilo sapido e vellutato, con un titolo alcolometrico minimo del 12,0% vol. La specificità di questa denominazione risiede nella versione Riserva: l'affinamento deve durare dodici mesi a partire dal primo novembre dell'anno di raccolta, vietando tassativamente il passaggio in legno e imponendo una permanenza minima di tre mesi esclusivamente in bottiglia.