Riconosciuto dal 1973, il Lambrusco di Sorbara DOC si distingue nettamente dagli altri Lambruschi emiliani per la sua caratteristica tonalità scarica, protetta da un limite analitico insuperabile: se l'intensità colorante supera la soglia definita dal metodo ufficiale OIV, il vino perde la denominazione e viene declassato a IGT Emilia. Vinificato, imbottigliato e confezionato esclusivamente nella provincia di Modena, tra cui spiccano i comuni di Bastiglia e Bomporto, questo vino richiede un minimo del 60% di uve dell'omonimo vitigno. Un'ulteriore peculiarità consente la prosecuzione della fermentazione o rifermentazione oltre il 31 dicembre, protraendosi eccezionalmente fino al 30 giugno dell'anno successivo per assecondare le storiche pratiche produttive locali.