Riconosciuto dal 1973, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC si distingue nettamente dagli altri Lambruschi emiliani per l'obbligo assoluto di vinificazione, imbottigliamento e confezionamento entro i confini della provincia di Modena. Con un minimo dell'85% di uve Lambrusco Grasparossa, la denominazione esprime la sua massima specificità nella sottozona "Monte Barello". Questa menzione impone regole decisamente più rigide rispetto alla tipologia base: la raccolta delle uve avviene esclusivamente a mano, la resa massima scende a 12 tonnellate per ettaro e la base ampelografica esclude qualsiasi altra varietà, richiedendo il 100% di Lambrusco Grasparossa per un vino rosso frizzante di spiccata personalità.