La denominazione Modena DOC, riconosciuta dal 1999 e gestita da 21 produttori, si distingue nel panorama emiliano per una flessibilità produttiva che comprende ben dodici tipologie vinicole, spaziando dai rossi ai bianchi spumanti. Nei trentatré comuni dell'area delimitata, che include Bastiglia e Bomporto, la produzione ammette una resa massima di 23,0 tonnellate per ettaro. A differenza di denominazioni limitrofe orientate all'invecchiamento, il disciplinare esclude la categoria Riserva, valorizzando prodotti giovani che, ad eccezione degli spumanti VSQ, possono conservare una velatura di sedimenti naturali. Inoltre, il rigido controllo cromatico impone la declassificazione a IGT se l'intensità del colore supera le soglie OIV di 17-25.