Riconosciuta dal 2004, la DOC Reno si caratterizza per una coesistenza di due famiglie stilistiche distinte che condividono una resa di 18,0 tonnellate per ettaro. Il disciplinare separa nettamente il Reno Bianco, basato su Albana e Trebbiano romagnolo per almeno il 40%, dal Reno Montuni, incentrato sul vitigno autoctono Montù per almeno l'85%. Nei trentadue comuni della zona di produzione, tra cui Calderara di Reno, ventuno viticoltori ottengono vini sapidi e armonici, proposti anche come frizzanti o spumanti ma mai come riserva, la cui tutela è affidata al Consorzio Tutela Lambrusco.