Riconosciuta dal 1973, la DOC Trentino si distingue nettamente dai territori limitrofi per una complessità interna straordinaria, articolata in circa trenta tipologie sotto il Titolo I e altrettante nella categoria Superiore. La zona di produzione unisce sessantanove comuni, tra cui Ala e Aldeno, dove operano ottantasette produttori certificati. Accanto ai blend come il Trentino bianco, basato su Chardonnay o Pinot bianco per almeno l'ottanta per cento, la denominazione tutela tipicità estremamente specifiche. Tra queste spicca il Vino Santo, ottenuto da almeno l'ottantacinque per cento di uve Nosiola appassite su graticci, vinificato con una resa uva-vino del trenta per cento e commercializzato solo dal terzo anno successivo alla vendemmia.