Produttore
Il disciplinare fissa i paletti—almeno undici e mezzo gradi e un mese di affinamento—entro cui i suoli calcarei e argillosi dell'Astigiano imprimono il proprio segno. La scelta di restare su una denominazione non riduce il campo: lo approfondisce, chiedendo alla stessa uva di rispondere alla presa di spuma come alla vinificazione ferma. Barbero Piero racconta così l'Asti non come etichetta unica ma come famiglia di vini, misurata sulle differenze di lavorazione più che sull'ampiezza dei nomi in gamma. È la modulazione tecnica, non la varietà del catalogo, a definire il perimetro di questa cantina calossese.
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