Riconosciuta dal 1973, la denominazione Asti tutela un panorama enologico piemontese distinto, esteso su 51 comuni tra cui spicca Acqui Terme. A differenza di altre storiche bollicine italiane, questa DOCG vieta categoricamente l'uso in etichetta dei termini "riserva" e "superiore". Il cuore della produzione batte sul vitigno Moscato bianco, presente ad almeno il 97%. La precisione tecnica del disciplinare si traduce in regole rigorose per ogni variante: l'Asti Spumante richiede un titolo alcolometrico minimo dell'11,5% vol, mentre sottozone specifiche come Santa Vittoria d'Alba impongono restrizioni ancora più severe, limitando la resa massima delle uve a 9,5 tonnellate per ettaro.