Riconosciuto dal 1973 e tutelato da 85 produttori, il Custoza DOC si distingue nettamente dalle denominazioni limitrofe per la sua peculiare formula d'uvaggio. Nei nove comuni della zona di produzione, tra cui Lazise e Bussolengo, le varietà base di Garganega, Trebbiano Toscano, Bianca Fernanda e Tocai Friulano devono comporre almeno il 70% dell'assemblaggio, con il vincolo rigoroso che nessun singolo vitigno superi il 45%. Questa soglia massima impedisce la dominanza di un solo vitigno, differenziando il Custoza dai bianchi monovitigno confinanti e garantendo un profilo finale sapido, delicato e di giusto corpo.