Riconosciuto nel 2011 come DOCG, il Primitivo di Manduria Dolce Naturale si differenzia dalle denominazioni limitrofe per l'uso esclusivo di uve Primitivo al 100% e per il divieto assoluto di utilizzare la menzione "Riserva". Coltivato in diciannove comuni della Puglia, tra cui Avetrana, impone una resa massima limitata a 7,0 tonnellate per ettaro. Questo disciplinare esige un titolo alcolometrico totale di almeno 16,0% vol, con un minimo del 13,0% svolto al consumo. Senza obblighi di affinamento, la vendita è autorizzata solo dal primo giugno dell'anno successivo alla raccolta, svelando un colore rosso intenso dalle sfumature granato e un sapore dolce e vellutato.
Riconosciuto nel 2011 come DOCG, il Primitivo di Manduria Dolce Naturale si differenzia dalle denominazioni limitrofe per l'uso esclusivo di uve Primitivo al 100% e per il divieto assoluto di utilizzare la menzione "Riserva". Coltivato in diciannove comuni della Puglia, tra cui Avetrana, impone una resa massima limitata a 7,0 tonnellate per ettaro. Questo disciplinare esige un titolo alcolometrico totale di almeno 16,0% vol, con un minimo del 13,0% svolto al consumo. Senza obblighi di affinamento, la vendita è autorizzata solo dal primo giugno dell'anno successivo alla raccolta, svelando un colore rosso intenso dalle sfumature granato e un sapore dolce e vellutato.