Riconosciuto dal 1973, il Girò di Cagliari DOC si distingue nel panorama enologico sardo per la valorizzazione del vitigno autoctono Girò, che deve comporre almeno il 95% dell'uvaggio. Questa denominazione, che unisce ben 182 comuni della Sardegna a partire da Abbasanta, consente un leggero appassimento delle uve sulla pianta o su graticci. Il disciplinare definisce una gradazione alcolica minima del 13,5% vol per il tipo base, che spazia dal secco al dolce pur mantenendo un colore rosso rubino tenue. Per la versione liquoroso riserva, l'invecchiamento prevede almeno due anni, di cui 12 mesi obbligatori in botti di rovere o castagno.
Riconosciuto dal 1973, il Girò di Cagliari DOC si distingue nel panorama enologico sardo per la valorizzazione del vitigno autoctono Girò, che deve comporre almeno il 95% dell'uvaggio. Questa denominazione, che unisce ben 182 comuni della Sardegna a partire da Abbasanta, consente un leggero appassimento delle uve sulla pianta o su graticci. Il disciplinare definisce una gradazione alcolica minima del 13,5% vol per il tipo base, che spazia dal secco al dolce pur mantenendo un colore rosso rubino tenue. Per la versione liquoroso riserva, l'invecchiamento prevede almeno due anni, di cui 12 mesi obbligatori in botti di rovere o castagno.
Sede consorzio
c/o CCIAA di Cagliari, Largo Carlo Felice, 72 - 09100 Cagliari (CA) -